USB Scuola: Lettera aperta ai DS e ai DSGA

USB Scuola denuncia i tagli all'organico e l'esclusione del personale ATA dalle decisioni, chiedendo rispetto contrattuale e stipendi dignitosi per tutti.

Come ogni anno, alla vigilia dell’apertura delle scuole, le attività fervono e nei Collegi Docenti e Consigli di Istituto si ragiona su orari, ingressi, corsi e progetti.

Come personale ATA, esclusi di fatto dai processi decisionali della scuola se non per la singola unità che ci rappresenta nei Consigli di Istituto, vogliamo far sentire la nostra voce come parte di quella “comunità educante” di cui a tutti gli effetti facciamo parte, rendendo — se ce ne fosse bisogno — ancora note le nostre difficoltà.

La progressiva riduzione organica registrata da più di un decennio a questa parte ci ha messo di fatto in ginocchio, comportando:

  • aumento dei carichi di lavoro in tutti i profili
  • aumento delle responsabilità (specie su sicurezza, vigilanza e disabilità)
  • aumento delle ore lavorate spesso senza retribuzione e con grandi difficoltà nella rivendicazione di eventuali recuperi
  • abbassamento dei livelli di sicurezza sul lavoro (vedi il lavoro in solitaria anche su plessi disagiati, la mancata consegna dei DPI o la richiesta di mansioni non inerenti alla funzione)
  • mancato rispetto del CCNL con una gestione repressiva del personale ATA, caratterizzata dall’aumento dei provvedimenti disciplinari, dagli spostamenti ingiustificati e dalla negazione dei diritti.

Si registra ovviamente un aumento di mansioni e responsabilità a parità di salario, un salario che già non ci permette di arrivare a fine mese, con scatti di anzianità di pochi euro e modesti arretrati contrattuali.

Il nostro lavoro è importante e deve avere il rispetto che merita. Per questo chiediamo con forza che, in quei percorsi che delineano l’ossatura dell’offerta formativa di ogni istituto, si tenga presente anche il parere del personale, si richiedano in anticipo le disponibilità a lavorare sui progetti, a svolgere straordinario e intensificazione, e non si ragioni come se il personale ATA fosse lì per servire, senza diritto di replica, tutto ciò che in altra sede viene deciso.

Ai DS e ai DSGA chiediamo di adoperarsi per garantire il rispetto delle normative contrattuali, un’equa distribuzione delle risorse economiche e un trattamento dignitoso di tutti i lavoratori, vigilando affinché questi vengano rispettati per il ruolo che ricoprono. Solo così potremo garantire quella serenità e quell’ambiente accogliente di cui i nostri studenti, piccoli e grandi, hanno bisogno e diritto.

USB Scuola

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