Snadir Info-Point n.553: Abuso di contratti a termine

il Ministero condannato al risarcimento dei docenti di religione precari

Il Tribunale di Perugia, Sezione Lavoro, con la sentenza pubblicata il 28 marzo 2026, ha accertato l’abusiva reiterazione dei contratti a termine nei confronti di un gruppo di insegnanti di religione cattolica, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno, nella misura
complessiva di circa 297.000 euro (pari a una media di 18.500 euro per ciascun ricorrente), per violazione della direttiva europea 1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato.
Di particolare rilievo è il passaggio in cui il Tribunale – richiamando la sentenza Corte di Cassazione del 23 novembre 2025 – esclude che la procedura straordinaria di stabilizzazione prevista dal D.M.9/2024 abbia efficacia “sanante” dell’illecito: gli insegnanti di religione, infatti, hanno comunque
partecipato ad una selezione fondata su una prova orale e su una graduatoria con riserva al 70% dei posti, che non garantiscono ex ante una stabilizzazione certa in tempi brevi e non cancella quindi il diritto al risarcimento, neppure per i docenti già immessi in ruolo.
“Questa ennesima decisione conferma che il lungo precariato degli insegnanti di religione costituisce una violazione strutturale del diritto europeo e che il danno subito va riconosciuto e risarcito, a prescindere dalla successiva stabilizzazione” , sottolinea Orazio Ruscica, Segretario nazionale Snadir e Presidente nazionale FGU.

 

Si rimanda all’allegato per tutti gli altri dettagli

Documenti

Snadir newsletter553

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